Recensione Huawei P8

Vediamo oggi come si comporta il Huawei P8 che ho avuto la possibilità di testare per un mese, grazie ad un contest organizzato da Huawei. Cercherò di riassumere la mia esperienza d’uso attribuendo dei voti alle relative categorie.

1) Costruzione ed Ergonomia 9
Materiali e finiture premium. Metallo e vetro si fondono insieme donando un aspetto piacevole al tatto. Spessore molto ridotto 6,4 mm e fotocamera non sporgente. Peccato solo per la sensazione di eccessiva spigolosità e poco movimento nel design in quanto il telefono è un perfetto parallelepipedo.
Si riesce a maneggiare con una mano ed entra comodamente in tasca, un plus non da poco viste le tendenze dimensionali di questo periodo.

2) Prestazioni 8,5
Il processore octa core proprietario è un HiSilicon Kirin 930 a 64bit. Il sistema è fluido e reattivo e l’interfaccia Emui 3.1 è veramente gradevole e ben fatta.
A differenza delle generazioni precedenti, Huawei ha finalmente fatto il salto di qualità in termini prestazionali, con una CPU che oggi non teme assolutamente il confronto con i grandi nomi del settore. In questo momento, visto il mezzo flop dello Snapdragon 810, direi che questo Kirin 930 se la gioca davvero bene con l’Exynos dell’S6, che in questo momento rappresenta un punto di riferimento per il settore.
Tutto questo si traduce in un’esperienza quotidiana assolutamente al top, non ci sono praticamente mai impuntamenti, la navigazione web viene gestita molto bene ed anche in ambito gaming il P8 dice la sua in maniera importante.

3) Display    8
Il display è una bella unità da 5.2 pollici Full-HD con 424 PPI( punti per pollice) con una ottima riproduzione e fedeltà dei colori (in classico stile IPS LCD). Certo, i Super-Amoled hanno un impatto visivo che ha un effetto “wow”, ma personalmente prediligo una gamma cromatica più equilibrata.
Le cornici laterali intorno al display sono di spessore ridottissimo, e questo contribuisce ad un senso di spazialità, soprattutto durante la visione di filmati.
Ottima la visibilità sotto la luce del sole, ottimi gli angoli di visuale, elevatissima la luminosità, cosa che vi spingerà ad impostarla in automatico (il sensore di luminosità lavora a dovere n.d.r.) o comunque a non tenerla mai al massimo.

4) Audio e Multimedia    8,5
Molto buona la parte audio, con l’altoparlante posizionato sul bordo inferiore dello smartphone, cosa che contribuisce a non attutirne il volume anche se appoggiamo lo smartphone su di una qualsiasi superficie. L’altoparlante restituisce un audio assolutamente buono, un pò privo di bassi ma con una resa assolutamente godibile ed un volume molto elevato, che torna utilissimo con il vivavoce.
Non solo, ma Huawei integra in questo P8 un chip audio dedicato, che inevitabilmente esalta l’esperienza in cuffia.
Ottima anche la parte multimediale, con il player video che macina praticamente qualsiasi codec ed un’interfaccia che risulta essere gradevole e funzionale anche sotto questo aspetto.

5) Autonomia     8,5
Buona autonomia considerate soprattutto le dimensioni e lo spessore (2680 mah n.d.r.). Il telefono ci porta tranquillamente a sera anche con una giornata stress fatta di molte telefonate, di connessione dati e non Wi-Fi, di un paio d’ore di navigazione web, molti social, chat e qualche fotografia.
Molto interessante il software di risparmio energetico pensato da Huawei, che vi permette davvero di intervenire su tantissimi parametri qualora abbiate bisogna di un’autonomia suppletiva.

6) Software     8,5
Mi piace molto l’interfaccia Emui di Huawei, a mio avviso la più riuscita nel panorama Android per pulizia grafica e funzionalità, insieme alla Sense di Htc.
Come sempre per questo aspetto, vi rimandiamo assolutamente alla videoreview, dove potete comprendere meglio (avendo modo di vederla coi vostri occhi) l’interfaccia.
Vi ricordiamo che monta Android nella versione 5.0.2

7) Fotocamera     9
Una camera da 13 mpx che per la qualità delle foto si contende il podio con il Galaxy S6. Stabilizzatore ottico meccanico e foto superbe anche in condizioni di scarsa luce. Carina la funzione time lapse che scatta foto ad intervalli di tempo prestabilito per poi formare un filmato. Vi proponiamo di seguito alcune foto scattate dal P8.
Ottimi anche i video, girati fino al Full-HD a 30 fps (trovate il demo video sul nostro canale YouTube).

8)Ricezione      9
Per chi non lo sapesse, uno dei core-business di Huawei è la produzione delle antenne di ricezione telefonica. Per tale ragione, era lecito aspettarsi una ricezione assolutamente al top in questo P8, ed infatti così è.
L’azienda cinese ha deciso di montare all’interno del suo top gamma una duplice antenna LTE, che contribuisce in maniera determinante nel permettere allo smartphone di avere sempre segnale praticamente in ogni condizione.
Tutto questo si traduce in un’eccellente esperienza telefonica, con l’interlocutore che vi sentirà in maniera sempre chiara e comprensibile.
Ottimi anche i riscontri per la ricezione del modulo Wi-FI.

9) Voto finale   8.5

In senso assoluto
Un ottimo terminale: metallo, ottime rifiniture peso e dimensioni da taschino e fotocamera che a mio avviso ad oggi è un punto di riferimento.

In senso relativo
E’ uno dei migliori terminali nel suo segmento un ottimo prodotto ad un prezzo ragionevole.
Peccato non aver osato inserendo funzioni tipo sensore di impronte e infrarossi ormai presenti sui top di gamma Android e che avrebbero reso il terminale veramente completo.

aleko | 29 Luglio 2015

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Research, e-learning, Web, ICT

Ho conseguito il PhD in Informatica e la Laurea Magistrale in Economia presso l’Università degli Studi di Bari. Attualmente sono impegnato in diversi progetti di ricerca internazionali e ricopro il ruolo di manager della produzione di Osel s.r.l. : azienda che si occupa di Innovazione della didattica e e-learning. Sono docente di Informatica a contratto a Bari (Uniba) e a Roma (LUMSA).

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Come installare Google Camera su Android Pie – Xiaomi

di Lucia Massaro e Alessandro Pagano

In questo articolo, vi guideremo all’installazione manuale della Google Camera sugli smartphone Xiaomi aggiornati ad Android 9 Pie.

Molto spesso, le applicazioni fotocamera non ci soddisfano appieno. La tendenza di oggi è quella di rendere paesaggi e soggetti particolarmente evidenti attraverso colori saturi e fotografie con contrasto accentuato. Sarà l’epoca dei social network e dell’esasperazione dell’immagine, ma una buona foto è quella che riesce a restituire colori naturali e quanto più possibile vicini a quello che l’occhio umano percepisce.

Una app fotocamera che restituisce colori fedeli, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, è sicuramente la Google Camera. Gli algoritmi sviluppati da Google sono senza dubbio tra i migliori nell’elaborazione delle immagini catturate dall’ottica di uno smartphone. Questa app è ovviamente installata esclusivamente su dispositivi marchiati Google (Nexus e Pixel) e non compare su tutti gli altri dispositivi Android.

Nel caso specifico, vi mostreremo i passaggi per abilitare le Camera2Api e installare la Google Camera su i dispositivi Xiaomi con a bordo Android 9 (Pie).

IMPORTANTEla procedura descritta presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da parte di utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di alessandropagano.net non si riterrà responsabile per eventuali danni ai dispositivi. Questa procedura prevede la formattazione del telefono e la conseguente perdita di tutti i dati: si consiglia di effettuare un backup.

 

Prerequisiti

 

Prima di iniziare la procedura che ci permetterà di installare la Google Camera, è necessario verificare la presenza di alcuni prerequisiti indispensabili:

  • Verificare di aver ricevuto l’aggiornamento ad Android 9 (Pie)Impostazioni – Dispositivo – Tutte le specifiche – Versione di Android.
  • Dispositivo con Bootloader sbloccato. Per sbloccare il bootloader vi rimandiamo a questa guida.
  • Custom Recovery TWRP installata. Per installarla seguite le indicazioni presenti su questa pagina.

In questa guida vedremo come:

 

Eseguire il root

 

  1. Scaricate Magisk 
  2. Copiare il file zip nella memoria del vostro smartphone;
  3. Spegnete lo smartphone;
  4. Premete assieme Tasto Power & Volume+ per avviare nella modalità recovery TWRP;
  5. Selezionate “Install”, cercate il file Magisk nella memoria ed installatelo;

Volendo è possibile gestire i moduli installati in Magisk con
Magisk Manager. Per abilitare le Camera2Api, nella nostra guida non utilizzeremo specifici pacchetti per Magisk Manager perché ad oggi non risultano funzionanti su Android 9. Ma vi indicheremo due percorsi alternativi.

Una volta installata la Google Camera sarà possibile tornare indietro nell’operazione di root, semplicemente disinstallando Magisk attraverso Magisk Manager.

 

Abilitazione delle Camera2Api

 

Le Camera2Api sono delle librerie che Google ha introdotto con l’aggiornamento ad Android 5 Lollipop. Queste hanno abilitato vari controlli avanzati per la fotocamera, come la possibilità di scattare in RAW, modificare parametri quali ISO, esposizione, messa a fuoco e così via. Le Camera2Api sono indispensabili per il funzionamento della Google Camera.

Per effettuare l’abilitazione è possibile procedere in due modi differenti:

Metodo 1 – utilizzando ADB shell:

  • Collegare il telefono al PC attraverso il cavo usb. (Abbiamo già installato ed abilitato i driver ADB nelle fasi seguite nei prerequisiti)
  • Aprire il prompt dei comandi ADB e lanciare il seguente comando:
adb shell
su
  • Confermare l’attribuzione dei permessi di superutente sul device
  • Lanciare i seguenti comandi (ogni riga corrisponde ad un comando)
setprop persist.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.vendor.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.camera.stats.test 5
setprop persist.vendor.camera.stats.test 5
setprop persist.camera.eis.enable 1
exit
exit

Metodo 2 – modificando il file build.prop :

  • scaricare l’app BuildProp Editor B che ci permetterà di effettuare le modifiche necessarie al file build.prop ;
  • aprire l’app che aprirà automaticamente il file build.prop ;
  • inserire le seguenti righe alla fine del file:
persist.camera.stats.test=5 
persist.vendor.camera.stats.test=5
persist.camera.eis.enable=true

A questo punto le Camera2Api dovrebbero essere state abilitate. È possibile verificarlo, installando l’APP Camera2 Probe che dovrebbe restituire questa schermata (attenzione: la schermata potrebbe cambiare a seconda del dispositivo, l’importante è che alla voce “Hardware Support Level” non siano abilitate le voci “LIMITED o LEGACY”).

Installare la Google Camera

 

Al termine di queste operazioni siamo finalmente pronti a installare l’APK di Google Camera. Ne esistono diverse versioni, i porting sono davvero innumerevoli. Per districarsi nella scelta di una versione coerente con il proprio dispositivo, è possibile utilizzare i seguenti link da cui sarà possibile scaricare la versione più adatta:

  1. Google Camera HUB su XDA
  2. https://www.celsoazevedo.com/files/android/google-camera/

Se il tuo dispositivo non è presente nella lista, puoi scaricare l’APK di uno smartphone che abbia lo stesso processore del tuo Xiaomi. Nel nostro caso, non c’era disponibilità per il nostro Mi Max 3 che monta uno Snapdragon 636 e abbiamo scaricato la versione per RedMi Note 5 che ha lo stesso processore.

Ovviamente al momento dell’installazione il sistema potrebbe chiedere l’autorizzazione a installare da origini sconosciute (o diciture simili). In questo caso, è necessario autorizzare l’installazione.

Ora potete sfruttare anche voi tutte le funzionalità della Google Camera.

Qui un esempio di foto scattate da Mi Max 3 con fotocamera di default o con la Google Camera.


Fotocamera MIUI 10

Google Camera
Risolvere il problema notifiche su dispositivi Xiaomi con Miui8

Dopo l’acquisto dello Xiaomi Mi Max 2 ho provveduto ad effettuare le prime configurazioni ed ottimizzazioni per un uso più “occidentale” del terminale. In questa guida vedremo come abilitare le notifiche delle nostre applicazioni preferite in modo che possano ignorare le strette policy di controllo ed ottimizzazione batteria/memoria della Miui8.

Xiaomi China Stable – Come installare le Google Apps su MIUI8 e Android 7 Nougat

Stamattina è arrivato finalmente il tanto atteso Xiaomi Mi max 2 (scheda tecnica qui) e, dopo la consueta febbre da unboxing, mi sono cimentato nelle solite impostazioni/ripristino account e applicazioni. Operazione che grazie a MiCloud, il servizio di Xiaomi che permette di salvare tutte le app e le impostazioni, diventa ancora più semplice e veloce. Il telefono in questione ha a bordo l’ultima Rom China Stable con MIUI8 e Android 7.1.1

Nel caso di specie, l’ultimo backup era stato fatto sul mio precedente Mi Max e quindi credevo filasse tutto liscio. Non avevo considerato che la versione di Android è passata dalla 6 alla 7. Dopo il trasferimento dei dati, quindi, ho constatato con rammarico che le applicazioni Google (in primis il Play Store) erano inutilizzabile. Al tentativo di creare un account la schermata google recita un messaggio in loop “Checking info…” Ho provato allora a disinstallare e reinstallare tutte le applicazioni google, sia tramite APK, sia tramite lo store cinese. Dopo ore ed ore di tentativi mi sono imbattuto in un ottimo post sul forum ufficiale MIUI che ha risolto il problema e mi ha permesso di installare e soprattutto far funzionare, tutte le app ed i servizi Google.

Non mi resta quindi che entrare nel merito della guida.

Step1 – Eseguire il download di questo archivio di Backup ed estrarlo all’interno nella cartella

/Internal Shared Storage/MIUI/backup/

all’interno di questa cartella, quindi, dovrà esserci una ulteriore cartella con “AllBackup”. Rispettare questo albero delle directory in questa fase è molto importante per permettere al sistema di ripristinare correttamente il backup.

 

Step2 – Eseguire il restore entrando nel menu e seguendo i seguenti tap:

Settings > Additional Settings > Backup and Reset > Local Backups > Mar24, 8:05PM (161MB, 12 app data files) > Restore

 

Step3 – Abilitare i permessi. Entrare nell’applicazione “Security” e cliccare su Permissions“. Abilitare l’autostart e tutti i permessi per le applicazioni appena installate. Al termine, riavviare il dispositivo.

Step 4 – Lanciare Google Play Store. Tutto dovrebbe avviarsi senza problemi. (Qualcuno ha segnalato un crash al primo avvio che è possibile bypassare semplicemente cliccando su “continua”). Aggiungete ora il vostro account!

Spero che questa guida possa esservi stata utile per i vostri dispositivi Xiaomi con Rom China Stable.

Recensione Huawei P8

Vediamo oggi come si comporta il Huawei P8 che ho avuto la possibilità di testare per un mese, grazie ad un contest organizzato da Huawei. Cercherò di riassumere la mia esperienza d’uso attribuendo dei voti alle relative categorie.

International Open Data Day – Bari 2014

Il 22 febbraio 2014 dalle ore 10 alle ore 18 si terrà l’International Open Data Day presso il padiglione dei Cineporti di Puglia – c/o Fiera del Levante. Come per il 2013 Bari ospiterà l’edizione locale di questa giornata in cui, a livello internazionale, le comunità di persone che si occupano di Open Data si radunano a livello locale per presentare i propri progetti, parlare delle iniziative già svolte, programmare quelle future. Obiettivo non secondario è quello di proporre la cultura dei dati aperti ad un nuovo pubblico.

Salviamo un progetto: Tuxfeed

Tuxfeed.it è stato per anni un punto di riferimento per tutti gli appassionati del sistema operativo Open Source più famoso del mondo: Linux.
Per anni Tuxfeed.it, progetto completamente gratuito, basato sugli sforzi di (pochi) utenti volontari, ha aggregato diverse centinaia di fonti, sempre aggiornate, per rendere aggiornati a più di 5.000 di visitatori ogni giorno.

AndroidPIT: Fill up your Mobile.

Vorrei segnalare una iniziativa lodevole riguardo il mondo Android: il portale AndroidPIT.

AndroidPIT può divenire in breve tempo un punto di riferimento per quanto riguarda il mondo Android, in quanto permette agli utenti di accedere agevolmente a news sempre aggiornate.
La specialità di questo portale sono le applicazioni: cuore pulsante di ogni dispositivo mobile. Di seguito una breve recensione.

Volunia: fallimento annunciato?

Ieri Massimo Marchiori, ricercatore padovano autore di HyperSearch, uno degli algoritmi utilizzati da Google, ha lanciato la sua sfida al mondo dei motori di ricerca con l’obiettivo di apportare importanti innovazioni. Il nome del progetto è Volunia.

Installing YamiPod on Linux: a multi-platform, very versatile iPod Manager

YamiPod is a freeware application to efficiently manage your iPod on Linux. It can be run directly from your iPod and needs no installation. It also has extra features such as rss news and podcast support, remove duplicates, easy notes editor (with multipage support), songs synchronization, playlists export, a built in music player and much more. It has been translated in 12 languages.

Ace Manager Recruiting Game

Nel mondo dei social network e del lifestream totale su internet, non potevano mancare dei metodi alternativi di recruitment da parte delle aziende con alto tasso di informatizzazione e propense a politiche di buzz marketing. Oggi voglio sottoporre all’attenzione dei miei lettori più giovani, il contest della BNP che riguarda un Recruiting game a cui possono partecipare Laureati e Laureandi con età inferiore ai 26 anni.

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Formazione

Realizzazione di interventi formativi efficaci gestibili in presenza ed in modalità e-learning in diversi campi dell’Information Technology e delle Soft Skills.

Consulenza

Consulenza personalizzata su soluzioni ICT per massimizzare efficacia ed efficienza all’interno di qualsiasi organizzazione.

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Ho conseguito il PhD in Informatica e la Laurea Magistrale in Economia presso l’Università degli Studi di Bari. Attualmente sono impegnato in diversi progetti di ricerca internazionali e ricopro il ruolo di manager della produzione di Osel s.r.l. : azienda che si occupa di Innovazione della didattica e e-learning. Sono docente di Informatica a contratto a Bari (Uniba) e a Roma (LUMSA).

MY STORY

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Come installare Google Camera su Android Pie – Xiaomi

di Lucia Massaro e Alessandro Pagano

In questo articolo, vi guideremo all’installazione manuale della Google Camera sugli smartphone Xiaomi aggiornati ad Android 9 Pie.

Molto spesso, le applicazioni fotocamera non ci soddisfano appieno. La tendenza di oggi è quella di rendere paesaggi e soggetti particolarmente evidenti attraverso colori saturi e fotografie con contrasto accentuato. Sarà l’epoca dei social network e dell’esasperazione dell’immagine, ma una buona foto è quella che riesce a restituire colori naturali e quanto più possibile vicini a quello che l’occhio umano percepisce.

Una app fotocamera che restituisce colori fedeli, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, è sicuramente la Google Camera. Gli algoritmi sviluppati da Google sono senza dubbio tra i migliori nell’elaborazione delle immagini catturate dall’ottica di uno smartphone. Questa app è ovviamente installata esclusivamente su dispositivi marchiati Google (Nexus e Pixel) e non compare su tutti gli altri dispositivi Android.

Nel caso specifico, vi mostreremo i passaggi per abilitare le Camera2Api e installare la Google Camera su i dispositivi Xiaomi con a bordo Android 9 (Pie).

IMPORTANTEla procedura descritta presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da parte di utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di alessandropagano.net non si riterrà responsabile per eventuali danni ai dispositivi. Questa procedura prevede la formattazione del telefono e la conseguente perdita di tutti i dati: si consiglia di effettuare un backup.

 

Prerequisiti

 

Prima di iniziare la procedura che ci permetterà di installare la Google Camera, è necessario verificare la presenza di alcuni prerequisiti indispensabili:

  • Verificare di aver ricevuto l’aggiornamento ad Android 9 (Pie)Impostazioni – Dispositivo – Tutte le specifiche – Versione di Android.
  • Dispositivo con Bootloader sbloccato. Per sbloccare il bootloader vi rimandiamo a questa guida.
  • Custom Recovery TWRP installata. Per installarla seguite le indicazioni presenti su questa pagina.

In questa guida vedremo come:

 

Eseguire il root

 

  1. Scaricate Magisk 
  2. Copiare il file zip nella memoria del vostro smartphone;
  3. Spegnete lo smartphone;
  4. Premete assieme Tasto Power & Volume+ per avviare nella modalità recovery TWRP;
  5. Selezionate “Install”, cercate il file Magisk nella memoria ed installatelo;

Volendo è possibile gestire i moduli installati in Magisk con
Magisk Manager. Per abilitare le Camera2Api, nella nostra guida non utilizzeremo specifici pacchetti per Magisk Manager perché ad oggi non risultano funzionanti su Android 9. Ma vi indicheremo due percorsi alternativi.

Una volta installata la Google Camera sarà possibile tornare indietro nell’operazione di root, semplicemente disinstallando Magisk attraverso Magisk Manager.

 

Abilitazione delle Camera2Api

 

Le Camera2Api sono delle librerie che Google ha introdotto con l’aggiornamento ad Android 5 Lollipop. Queste hanno abilitato vari controlli avanzati per la fotocamera, come la possibilità di scattare in RAW, modificare parametri quali ISO, esposizione, messa a fuoco e così via. Le Camera2Api sono indispensabili per il funzionamento della Google Camera.

Per effettuare l’abilitazione è possibile procedere in due modi differenti:

Metodo 1 – utilizzando ADB shell:

  • Collegare il telefono al PC attraverso il cavo usb. (Abbiamo già installato ed abilitato i driver ADB nelle fasi seguite nei prerequisiti)
  • Aprire il prompt dei comandi ADB e lanciare il seguente comando:
adb shell
su
  • Confermare l’attribuzione dei permessi di superutente sul device
  • Lanciare i seguenti comandi (ogni riga corrisponde ad un comando)
setprop persist.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.vendor.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.camera.stats.test 5
setprop persist.vendor.camera.stats.test 5
setprop persist.camera.eis.enable 1
exit
exit

Metodo 2 – modificando il file build.prop :

  • scaricare l’app BuildProp Editor B che ci permetterà di effettuare le modifiche necessarie al file build.prop ;
  • aprire l’app che aprirà automaticamente il file build.prop ;
  • inserire le seguenti righe alla fine del file:
persist.camera.stats.test=5 
persist.vendor.camera.stats.test=5
persist.camera.eis.enable=true

A questo punto le Camera2Api dovrebbero essere state abilitate. È possibile verificarlo, installando l’APP Camera2 Probe che dovrebbe restituire questa schermata (attenzione: la schermata potrebbe cambiare a seconda del dispositivo, l’importante è che alla voce “Hardware Support Level” non siano abilitate le voci “LIMITED o LEGACY”).

Installare la Google Camera

 

Al termine di queste operazioni siamo finalmente pronti a installare l’APK di Google Camera. Ne esistono diverse versioni, i porting sono davvero innumerevoli. Per districarsi nella scelta di una versione coerente con il proprio dispositivo, è possibile utilizzare i seguenti link da cui sarà possibile scaricare la versione più adatta:

  1. Google Camera HUB su XDA
  2. https://www.celsoazevedo.com/files/android/google-camera/

Se il tuo dispositivo non è presente nella lista, puoi scaricare l’APK di uno smartphone che abbia lo stesso processore del tuo Xiaomi. Nel nostro caso, non c’era disponibilità per il nostro Mi Max 3 che monta uno Snapdragon 636 e abbiamo scaricato la versione per RedMi Note 5 che ha lo stesso processore.

Ovviamente al momento dell’installazione il sistema potrebbe chiedere l’autorizzazione a installare da origini sconosciute (o diciture simili). In questo caso, è necessario autorizzare l’installazione.

Ora potete sfruttare anche voi tutte le funzionalità della Google Camera.

Qui un esempio di foto scattate da Mi Max 3 con fotocamera di default o con la Google Camera.


Fotocamera MIUI 10

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Risolvere il problema notifiche su dispositivi Xiaomi con Miui8

Dopo l’acquisto dello Xiaomi Mi Max 2 ho provveduto ad effettuare le prime configurazioni ed ottimizzazioni per un uso più “occidentale” del terminale. In questa guida vedremo come abilitare le notifiche delle nostre applicazioni preferite in modo che possano ignorare le strette policy di controllo ed ottimizzazione batteria/memoria della Miui8.

Xiaomi China Stable – Come installare le Google Apps su MIUI8 e Android 7 Nougat

Stamattina è arrivato finalmente il tanto atteso Xiaomi Mi max 2 (scheda tecnica qui) e, dopo la consueta febbre da unboxing, mi sono cimentato nelle solite impostazioni/ripristino account e applicazioni. Operazione che grazie a MiCloud, il servizio di Xiaomi che permette di salvare tutte le app e le impostazioni, diventa ancora più semplice e veloce. Il telefono in questione ha a bordo l’ultima Rom China Stable con MIUI8 e Android 7.1.1

Nel caso di specie, l’ultimo backup era stato fatto sul mio precedente Mi Max e quindi credevo filasse tutto liscio. Non avevo considerato che la versione di Android è passata dalla 6 alla 7. Dopo il trasferimento dei dati, quindi, ho constatato con rammarico che le applicazioni Google (in primis il Play Store) erano inutilizzabile. Al tentativo di creare un account la schermata google recita un messaggio in loop “Checking info…” Ho provato allora a disinstallare e reinstallare tutte le applicazioni google, sia tramite APK, sia tramite lo store cinese. Dopo ore ed ore di tentativi mi sono imbattuto in un ottimo post sul forum ufficiale MIUI che ha risolto il problema e mi ha permesso di installare e soprattutto far funzionare, tutte le app ed i servizi Google.

Non mi resta quindi che entrare nel merito della guida.

Step1 – Eseguire il download di questo archivio di Backup ed estrarlo all’interno nella cartella

/Internal Shared Storage/MIUI/backup/

all’interno di questa cartella, quindi, dovrà esserci una ulteriore cartella con “AllBackup”. Rispettare questo albero delle directory in questa fase è molto importante per permettere al sistema di ripristinare correttamente il backup.

 

Step2 – Eseguire il restore entrando nel menu e seguendo i seguenti tap:

Settings > Additional Settings > Backup and Reset > Local Backups > Mar24, 8:05PM (161MB, 12 app data files) > Restore

 

Step3 – Abilitare i permessi. Entrare nell’applicazione “Security” e cliccare su Permissions“. Abilitare l’autostart e tutti i permessi per le applicazioni appena installate. Al termine, riavviare il dispositivo.

Step 4 – Lanciare Google Play Store. Tutto dovrebbe avviarsi senza problemi. (Qualcuno ha segnalato un crash al primo avvio che è possibile bypassare semplicemente cliccando su “continua”). Aggiungete ora il vostro account!

Spero che questa guida possa esservi stata utile per i vostri dispositivi Xiaomi con Rom China Stable.

Recensione Huawei P8

Vediamo oggi come si comporta il Huawei P8 che ho avuto la possibilità di testare per un mese, grazie ad un contest organizzato da Huawei. Cercherò di riassumere la mia esperienza d’uso attribuendo dei voti alle relative categorie.

International Open Data Day – Bari 2014

Il 22 febbraio 2014 dalle ore 10 alle ore 18 si terrà l’International Open Data Day presso il padiglione dei Cineporti di Puglia – c/o Fiera del Levante. Come per il 2013 Bari ospiterà l’edizione locale di questa giornata in cui, a livello internazionale, le comunità di persone che si occupano di Open Data si radunano a livello locale per presentare i propri progetti, parlare delle iniziative già svolte, programmare quelle future. Obiettivo non secondario è quello di proporre la cultura dei dati aperti ad un nuovo pubblico.

Salviamo un progetto: Tuxfeed

Tuxfeed.it è stato per anni un punto di riferimento per tutti gli appassionati del sistema operativo Open Source più famoso del mondo: Linux.
Per anni Tuxfeed.it, progetto completamente gratuito, basato sugli sforzi di (pochi) utenti volontari, ha aggregato diverse centinaia di fonti, sempre aggiornate, per rendere aggiornati a più di 5.000 di visitatori ogni giorno.

AndroidPIT: Fill up your Mobile.

Vorrei segnalare una iniziativa lodevole riguardo il mondo Android: il portale AndroidPIT.

AndroidPIT può divenire in breve tempo un punto di riferimento per quanto riguarda il mondo Android, in quanto permette agli utenti di accedere agevolmente a news sempre aggiornate.
La specialità di questo portale sono le applicazioni: cuore pulsante di ogni dispositivo mobile. Di seguito una breve recensione.

Volunia: fallimento annunciato?

Ieri Massimo Marchiori, ricercatore padovano autore di HyperSearch, uno degli algoritmi utilizzati da Google, ha lanciato la sua sfida al mondo dei motori di ricerca con l’obiettivo di apportare importanti innovazioni. Il nome del progetto è Volunia.

Installing YamiPod on Linux: a multi-platform, very versatile iPod Manager

YamiPod is a freeware application to efficiently manage your iPod on Linux. It can be run directly from your iPod and needs no installation. It also has extra features such as rss news and podcast support, remove duplicates, easy notes editor (with multipage support), songs synchronization, playlists export, a built in music player and much more. It has been translated in 12 languages.

Ace Manager Recruiting Game

Nel mondo dei social network e del lifestream totale su internet, non potevano mancare dei metodi alternativi di recruitment da parte delle aziende con alto tasso di informatizzazione e propense a politiche di buzz marketing. Oggi voglio sottoporre all’attenzione dei miei lettori più giovani, il contest della BNP che riguarda un Recruiting game a cui possono partecipare Laureati e Laureandi con età inferiore ai 26 anni.