Io Studio con TIM

Ricevo da BuzzParadise e diffondo volentieri l’iniziativa MIUR in partnership con TIM.

Io studio è un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed è rivolta a tutti gli studenti delle scuole superiori.
Il MIUR sta fornendo a tutti gli studenti delle scuole superiori italiane la Carta dello Studente che permetterà a tutti i liceali di usufruire di agevolazioni economiche per l’accesso ai servizi e alle strutture che rientrano nel panorama del patrimonio culturale italiano.

Ma oggi la cultura viaggia anche sul web e attraverso la comunicazione, per questo TIM ha deciso di divenire uno dei partner di questa iniziativa offrendo ai giovani possessori della Carta dello Studente alcune esclusive proposte commerciali.

IoStudioConTIM

Tra le offerte FONIA Tim propone:

  • TIM@School è l’opzione che permette di: chiamare, videochiamare, inviare SMS/MMS verso i tutti i numeri TIM senza limiti e senza scatto alla risposta, a 2€ a settimana!
  • Internet@School è l’opzione che permette di: inviare Instant Messages, MAIL ed essere sempre on line sui Social Network

Tra le offerte BROADBAND Tim propone:

  • Le due offerte con Chiavetta che consentono di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7.2 Mbps) e senza pensieri per 24 mesi, scegliendo la quantità di traffico incluso più giusta per le proprie esigenze: 30 ore/mese al costo di 8€/mese oppure 100 ore/mese al costo di 15€/mese.
  • L’offerta con il NoteBook (+ Chiavetta TIM inclusa) che permette di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7,2 Mbps) per 100 ore/mese a soli 25€/mese per un periodo di 24 mesi.

Per attivare le offerte bisogna accedere al portale www.iostudiocontim.it ed effettuare il log-in inserendo i dati della propria Carta dello Studente (numero della carta e password).

Sul portale si potrà scaricare il coupon per attivare l’offerta che lo studente dovrà portare, insieme alla Carta dello Studente, in un centro TIM dove si procederà all’attivazione dell’offerta scelta (se minorenni e in possesso di una SIM di altro operatore è necessaria la presenza o la delega firmata da un genitore e fotocopia della sua carta d’identità).

L’aspetto che secondo me riveste maggiore importanza, oltre l’aspetto meramente commerciale, è che la campagna culminerà con un evento off line che si terrà nel mese di Febbraio in piazza Duomo a Milano.
I ragazzi potranno recarsi in piazza, il giorno e all’ora prestabilita (le dinamiche dell’evento saranno diffuse in Rete e cercherò di fornirle appena note), per partecipare al primo Flash-Swapping organizzato in Italia sul tema della cultura durante il quale gli studenti potranno scambiarsi oggetti (cd, libri, dvd, etc.) che rappresentano simbolicamente e realmente la cultura al giorno d’oggi.
Questa iniziativa dimostra come oggi Cultura e Comunicazione vadano a braccetto!

A mio parere le offerte commerciali di TIM sono abbastanza restrittive e potrebbero essere maggiormente competitive sul mercato. Credo che TIM abbia pensato ancora una volta a salire su un carro promozionale molto forte senza un grosso sforzo in termini di tariffe.

Aggiornamento: La TIM ha ufficializzato la data del Flash Swapping di Milano. L’evento si terrà il 23 febbraio 2010 in Piazza Duomo. Qui troverai il comunicato stampa dell’evento. Inoltre è stata creata anche una pagina dedicata all’evento su facebook.

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aleko | 9 Gennaio 2010
  • Pippo 11 Gennaio 2010 at 18:12
    Chi lo organizza?
    • Aleko 11 Gennaio 2010 at 19:20
      A cosa ti riferisci? Credo che l'evento off-line sia organizzato da TIM in collaborazione con il Ministero.

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Le competenze, la professionalità ed il network sviluppato in questi anni sono stati solo il punto di partenza per differenti progetti di successo in diverse aree professionali.

Web Design

Realizzazione e cura di portali web innovativi e ad elevato impatto. Consulenza e sviluppo di soluzioni web personalizzate per qualsiasi settore. Design, implementazione, aggiornamento, promozione ed esercizio di portali web.

Formazione

Realizzazione di interventi formativi efficaci gestibili in presenza ed in modalità e-learning in diversi campi dell’Information Technology e delle Soft Skills.

Consulenza

Consulenza personalizzata su soluzioni ICT per massimizzare efficacia ed efficienza all’interno di qualsiasi organizzazione.

About MeAbout Me

Research, e-learning, Web, ICT

Ho conseguito il PhD in Informatica e la Laurea Magistrale in Economia presso l’Università degli Studi di Bari. Attualmente sono impegnato in diversi progetti di ricerca internazionali e ricopro il ruolo di manager della produzione di Osel s.r.l. : azienda che si occupa di Innovazione della didattica e e-learning. Sono docente di Informatica a contratto a Bari (Uniba) e a Roma (LUMSA).

MY STORY

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    Web, HTML5, WordPress, CMS
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    Open Source - Gnu/Linux
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    e-learning
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    ICT Consultancy

WHAT I KNOW

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mi esprimo con l'estremità del mio pensiero...
Come installare Google Camera su Android Pie – Xiaomi

di Lucia Massaro e Alessandro Pagano

In questo articolo, vi guideremo all’installazione manuale della Google Camera sugli smartphone Xiaomi aggiornati ad Android 9 Pie.

Molto spesso, le applicazioni fotocamera non ci soddisfano appieno. La tendenza di oggi è quella di rendere paesaggi e soggetti particolarmente evidenti attraverso colori saturi e fotografie con contrasto accentuato. Sarà l’epoca dei social network e dell’esasperazione dell’immagine, ma una buona foto è quella che riesce a restituire colori naturali e quanto più possibile vicini a quello che l’occhio umano percepisce.

Una app fotocamera che restituisce colori fedeli, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, è sicuramente la Google Camera. Gli algoritmi sviluppati da Google sono senza dubbio tra i migliori nell’elaborazione delle immagini catturate dall’ottica di uno smartphone. Questa app è ovviamente installata esclusivamente su dispositivi marchiati Google (Nexus e Pixel) e non compare su tutti gli altri dispositivi Android.

Nel caso specifico, vi mostreremo i passaggi per abilitare le Camera2Api e installare la Google Camera su i dispositivi Xiaomi con a bordo Android 9 (Pie).

IMPORTANTEla procedura descritta presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da parte di utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di alessandropagano.net non si riterrà responsabile per eventuali danni ai dispositivi. Questa procedura prevede la formattazione del telefono e la conseguente perdita di tutti i dati: si consiglia di effettuare un backup.

 

Prerequisiti

 

Prima di iniziare la procedura che ci permetterà di installare la Google Camera, è necessario verificare la presenza di alcuni prerequisiti indispensabili:

  • Verificare di aver ricevuto l’aggiornamento ad Android 9 (Pie)Impostazioni – Dispositivo – Tutte le specifiche – Versione di Android.
  • Dispositivo con Bootloader sbloccato. Per sbloccare il bootloader vi rimandiamo a questa guida.
  • Custom Recovery TWRP installata. Per installarla seguite le indicazioni presenti su questa pagina.

In questa guida vedremo come:

 

Eseguire il root

 

  1. Scaricate Magisk 
  2. Copiare il file zip nella memoria del vostro smartphone;
  3. Spegnete lo smartphone;
  4. Premete assieme Tasto Power & Volume+ per avviare nella modalità recovery TWRP;
  5. Selezionate “Install”, cercate il file Magisk nella memoria ed installatelo;

Volendo è possibile gestire i moduli installati in Magisk con
Magisk Manager. Per abilitare le Camera2Api, nella nostra guida non utilizzeremo specifici pacchetti per Magisk Manager perché ad oggi non risultano funzionanti su Android 9. Ma vi indicheremo due percorsi alternativi.

Una volta installata la Google Camera sarà possibile tornare indietro nell’operazione di root, semplicemente disinstallando Magisk attraverso Magisk Manager.

 

Abilitazione delle Camera2Api

 

Le Camera2Api sono delle librerie che Google ha introdotto con l’aggiornamento ad Android 5 Lollipop. Queste hanno abilitato vari controlli avanzati per la fotocamera, come la possibilità di scattare in RAW, modificare parametri quali ISO, esposizione, messa a fuoco e così via. Le Camera2Api sono indispensabili per il funzionamento della Google Camera.

Per effettuare l’abilitazione è possibile procedere in due modi differenti:

Metodo 1 – utilizzando ADB shell:

  • Collegare il telefono al PC attraverso il cavo usb. (Abbiamo già installato ed abilitato i driver ADB nelle fasi seguite nei prerequisiti)
  • Aprire il prompt dei comandi ADB e lanciare il seguente comando:
adb shell
su
  • Confermare l’attribuzione dei permessi di superutente sul device
  • Lanciare i seguenti comandi (ogni riga corrisponde ad un comando)
setprop persist.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.vendor.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.camera.stats.test 5
setprop persist.vendor.camera.stats.test 5
setprop persist.camera.eis.enable 1
exit
exit

Metodo 2 – modificando il file build.prop :

  • scaricare l’app BuildProp Editor B che ci permetterà di effettuare le modifiche necessarie al file build.prop ;
  • aprire l’app che aprirà automaticamente il file build.prop ;
  • inserire le seguenti righe alla fine del file:
persist.camera.stats.test=5 
persist.vendor.camera.stats.test=5
persist.camera.eis.enable=true

A questo punto le Camera2Api dovrebbero essere state abilitate. È possibile verificarlo, installando l’APP Camera2 Probe che dovrebbe restituire questa schermata (attenzione: la schermata potrebbe cambiare a seconda del dispositivo, l’importante è che alla voce “Hardware Support Level” non siano abilitate le voci “LIMITED o LEGACY”).

Installare la Google Camera

 

Al termine di queste operazioni siamo finalmente pronti a installare l’APK di Google Camera. Ne esistono diverse versioni, i porting sono davvero innumerevoli. Per districarsi nella scelta di una versione coerente con il proprio dispositivo, è possibile utilizzare i seguenti link da cui sarà possibile scaricare la versione più adatta:

  1. Google Camera HUB su XDA
  2. https://www.celsoazevedo.com/files/android/google-camera/

Se il tuo dispositivo non è presente nella lista, puoi scaricare l’APK di uno smartphone che abbia lo stesso processore del tuo Xiaomi. Nel nostro caso, non c’era disponibilità per il nostro Mi Max 3 che monta uno Snapdragon 636 e abbiamo scaricato la versione per RedMi Note 5 che ha lo stesso processore.

Ovviamente al momento dell’installazione il sistema potrebbe chiedere l’autorizzazione a installare da origini sconosciute (o diciture simili). In questo caso, è necessario autorizzare l’installazione.

Ora potete sfruttare anche voi tutte le funzionalità della Google Camera.

Qui un esempio di foto scattate da Mi Max 3 con fotocamera di default o con la Google Camera.


Fotocamera MIUI 10

Google Camera
Risolvere il problema notifiche su dispositivi Xiaomi con Miui8

Dopo l’acquisto dello Xiaomi Mi Max 2 ho provveduto ad effettuare le prime configurazioni ed ottimizzazioni per un uso più “occidentale” del terminale. In questa guida vedremo come abilitare le notifiche delle nostre applicazioni preferite in modo che possano ignorare le strette policy di controllo ed ottimizzazione batteria/memoria della Miui8.

Xiaomi China Stable – Come installare le Google Apps su MIUI8 e Android 7 Nougat

Stamattina è arrivato finalmente il tanto atteso Xiaomi Mi max 2 (scheda tecnica qui) e, dopo la consueta febbre da unboxing, mi sono cimentato nelle solite impostazioni/ripristino account e applicazioni. Operazione che grazie a MiCloud, il servizio di Xiaomi che permette di salvare tutte le app e le impostazioni, diventa ancora più semplice e veloce. Il telefono in questione ha a bordo l’ultima Rom China Stable con MIUI8 e Android 7.1.1

Nel caso di specie, l’ultimo backup era stato fatto sul mio precedente Mi Max e quindi credevo filasse tutto liscio. Non avevo considerato che la versione di Android è passata dalla 6 alla 7. Dopo il trasferimento dei dati, quindi, ho constatato con rammarico che le applicazioni Google (in primis il Play Store) erano inutilizzabile. Al tentativo di creare un account la schermata google recita un messaggio in loop “Checking info…” Ho provato allora a disinstallare e reinstallare tutte le applicazioni google, sia tramite APK, sia tramite lo store cinese. Dopo ore ed ore di tentativi mi sono imbattuto in un ottimo post sul forum ufficiale MIUI che ha risolto il problema e mi ha permesso di installare e soprattutto far funzionare, tutte le app ed i servizi Google.

Non mi resta quindi che entrare nel merito della guida.

Step1 – Eseguire il download di questo archivio di Backup ed estrarlo all’interno nella cartella

/Internal Shared Storage/MIUI/backup/

all’interno di questa cartella, quindi, dovrà esserci una ulteriore cartella con “AllBackup”. Rispettare questo albero delle directory in questa fase è molto importante per permettere al sistema di ripristinare correttamente il backup.

 

Step2 – Eseguire il restore entrando nel menu e seguendo i seguenti tap:

Settings > Additional Settings > Backup and Reset > Local Backups > Mar24, 8:05PM (161MB, 12 app data files) > Restore

 

Step3 – Abilitare i permessi. Entrare nell’applicazione “Security” e cliccare su Permissions“. Abilitare l’autostart e tutti i permessi per le applicazioni appena installate. Al termine, riavviare il dispositivo.

Step 4 – Lanciare Google Play Store. Tutto dovrebbe avviarsi senza problemi. (Qualcuno ha segnalato un crash al primo avvio che è possibile bypassare semplicemente cliccando su “continua”). Aggiungete ora il vostro account!

Spero che questa guida possa esservi stata utile per i vostri dispositivi Xiaomi con Rom China Stable.

Recensione Huawei P8

Vediamo oggi come si comporta il Huawei P8 che ho avuto la possibilità di testare per un mese, grazie ad un contest organizzato da Huawei. Cercherò di riassumere la mia esperienza d’uso attribuendo dei voti alle relative categorie.

International Open Data Day – Bari 2014

Il 22 febbraio 2014 dalle ore 10 alle ore 18 si terrà l’International Open Data Day presso il padiglione dei Cineporti di Puglia – c/o Fiera del Levante. Come per il 2013 Bari ospiterà l’edizione locale di questa giornata in cui, a livello internazionale, le comunità di persone che si occupano di Open Data si radunano a livello locale per presentare i propri progetti, parlare delle iniziative già svolte, programmare quelle future. Obiettivo non secondario è quello di proporre la cultura dei dati aperti ad un nuovo pubblico.

Salviamo un progetto: Tuxfeed

Tuxfeed.it è stato per anni un punto di riferimento per tutti gli appassionati del sistema operativo Open Source più famoso del mondo: Linux.
Per anni Tuxfeed.it, progetto completamente gratuito, basato sugli sforzi di (pochi) utenti volontari, ha aggregato diverse centinaia di fonti, sempre aggiornate, per rendere aggiornati a più di 5.000 di visitatori ogni giorno.

AndroidPIT: Fill up your Mobile.

Vorrei segnalare una iniziativa lodevole riguardo il mondo Android: il portale AndroidPIT.

AndroidPIT può divenire in breve tempo un punto di riferimento per quanto riguarda il mondo Android, in quanto permette agli utenti di accedere agevolmente a news sempre aggiornate.
La specialità di questo portale sono le applicazioni: cuore pulsante di ogni dispositivo mobile. Di seguito una breve recensione.

Volunia: fallimento annunciato?

Ieri Massimo Marchiori, ricercatore padovano autore di HyperSearch, uno degli algoritmi utilizzati da Google, ha lanciato la sua sfida al mondo dei motori di ricerca con l’obiettivo di apportare importanti innovazioni. Il nome del progetto è Volunia.

Installing YamiPod on Linux: a multi-platform, very versatile iPod Manager

YamiPod is a freeware application to efficiently manage your iPod on Linux. It can be run directly from your iPod and needs no installation. It also has extra features such as rss news and podcast support, remove duplicates, easy notes editor (with multipage support), songs synchronization, playlists export, a built in music player and much more. It has been translated in 12 languages.

Ace Manager Recruiting Game

Nel mondo dei social network e del lifestream totale su internet, non potevano mancare dei metodi alternativi di recruitment da parte delle aziende con alto tasso di informatizzazione e propense a politiche di buzz marketing. Oggi voglio sottoporre all’attenzione dei miei lettori più giovani, il contest della BNP che riguarda un Recruiting game a cui possono partecipare Laureati e Laureandi con età inferiore ai 26 anni.

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Formazione

Realizzazione di interventi formativi efficaci gestibili in presenza ed in modalità e-learning in diversi campi dell’Information Technology e delle Soft Skills.

Consulenza

Consulenza personalizzata su soluzioni ICT per massimizzare efficacia ed efficienza all’interno di qualsiasi organizzazione.

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Ho conseguito il PhD in Informatica e la Laurea Magistrale in Economia presso l’Università degli Studi di Bari. Attualmente sono impegnato in diversi progetti di ricerca internazionali e ricopro il ruolo di manager della produzione di Osel s.r.l. : azienda che si occupa di Innovazione della didattica e e-learning. Sono docente di Informatica a contratto a Bari (Uniba) e a Roma (LUMSA).

MY STORY

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WHAT I KNOW

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Come installare Google Camera su Android Pie – Xiaomi

di Lucia Massaro e Alessandro Pagano

In questo articolo, vi guideremo all’installazione manuale della Google Camera sugli smartphone Xiaomi aggiornati ad Android 9 Pie.

Molto spesso, le applicazioni fotocamera non ci soddisfano appieno. La tendenza di oggi è quella di rendere paesaggi e soggetti particolarmente evidenti attraverso colori saturi e fotografie con contrasto accentuato. Sarà l’epoca dei social network e dell’esasperazione dell’immagine, ma una buona foto è quella che riesce a restituire colori naturali e quanto più possibile vicini a quello che l’occhio umano percepisce.

Una app fotocamera che restituisce colori fedeli, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, è sicuramente la Google Camera. Gli algoritmi sviluppati da Google sono senza dubbio tra i migliori nell’elaborazione delle immagini catturate dall’ottica di uno smartphone. Questa app è ovviamente installata esclusivamente su dispositivi marchiati Google (Nexus e Pixel) e non compare su tutti gli altri dispositivi Android.

Nel caso specifico, vi mostreremo i passaggi per abilitare le Camera2Api e installare la Google Camera su i dispositivi Xiaomi con a bordo Android 9 (Pie).

IMPORTANTEla procedura descritta presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da parte di utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di alessandropagano.net non si riterrà responsabile per eventuali danni ai dispositivi. Questa procedura prevede la formattazione del telefono e la conseguente perdita di tutti i dati: si consiglia di effettuare un backup.

 

Prerequisiti

 

Prima di iniziare la procedura che ci permetterà di installare la Google Camera, è necessario verificare la presenza di alcuni prerequisiti indispensabili:

  • Verificare di aver ricevuto l’aggiornamento ad Android 9 (Pie)Impostazioni – Dispositivo – Tutte le specifiche – Versione di Android.
  • Dispositivo con Bootloader sbloccato. Per sbloccare il bootloader vi rimandiamo a questa guida.
  • Custom Recovery TWRP installata. Per installarla seguite le indicazioni presenti su questa pagina.

In questa guida vedremo come:

 

Eseguire il root

 

  1. Scaricate Magisk 
  2. Copiare il file zip nella memoria del vostro smartphone;
  3. Spegnete lo smartphone;
  4. Premete assieme Tasto Power & Volume+ per avviare nella modalità recovery TWRP;
  5. Selezionate “Install”, cercate il file Magisk nella memoria ed installatelo;

Volendo è possibile gestire i moduli installati in Magisk con
Magisk Manager. Per abilitare le Camera2Api, nella nostra guida non utilizzeremo specifici pacchetti per Magisk Manager perché ad oggi non risultano funzionanti su Android 9. Ma vi indicheremo due percorsi alternativi.

Una volta installata la Google Camera sarà possibile tornare indietro nell’operazione di root, semplicemente disinstallando Magisk attraverso Magisk Manager.

 

Abilitazione delle Camera2Api

 

Le Camera2Api sono delle librerie che Google ha introdotto con l’aggiornamento ad Android 5 Lollipop. Queste hanno abilitato vari controlli avanzati per la fotocamera, come la possibilità di scattare in RAW, modificare parametri quali ISO, esposizione, messa a fuoco e così via. Le Camera2Api sono indispensabili per il funzionamento della Google Camera.

Per effettuare l’abilitazione è possibile procedere in due modi differenti:

Metodo 1 – utilizzando ADB shell:

  • Collegare il telefono al PC attraverso il cavo usb. (Abbiamo già installato ed abilitato i driver ADB nelle fasi seguite nei prerequisiti)
  • Aprire il prompt dei comandi ADB e lanciare il seguente comando:
adb shell
su
  • Confermare l’attribuzione dei permessi di superutente sul device
  • Lanciare i seguenti comandi (ogni riga corrisponde ad un comando)
setprop persist.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.vendor.camera.HAL3.enabled 1
setprop persist.camera.stats.test 5
setprop persist.vendor.camera.stats.test 5
setprop persist.camera.eis.enable 1
exit
exit

Metodo 2 – modificando il file build.prop :

  • scaricare l’app BuildProp Editor B che ci permetterà di effettuare le modifiche necessarie al file build.prop ;
  • aprire l’app che aprirà automaticamente il file build.prop ;
  • inserire le seguenti righe alla fine del file:
persist.camera.stats.test=5 
persist.vendor.camera.stats.test=5
persist.camera.eis.enable=true

A questo punto le Camera2Api dovrebbero essere state abilitate. È possibile verificarlo, installando l’APP Camera2 Probe che dovrebbe restituire questa schermata (attenzione: la schermata potrebbe cambiare a seconda del dispositivo, l’importante è che alla voce “Hardware Support Level” non siano abilitate le voci “LIMITED o LEGACY”).

Installare la Google Camera

 

Al termine di queste operazioni siamo finalmente pronti a installare l’APK di Google Camera. Ne esistono diverse versioni, i porting sono davvero innumerevoli. Per districarsi nella scelta di una versione coerente con il proprio dispositivo, è possibile utilizzare i seguenti link da cui sarà possibile scaricare la versione più adatta:

  1. Google Camera HUB su XDA
  2. https://www.celsoazevedo.com/files/android/google-camera/

Se il tuo dispositivo non è presente nella lista, puoi scaricare l’APK di uno smartphone che abbia lo stesso processore del tuo Xiaomi. Nel nostro caso, non c’era disponibilità per il nostro Mi Max 3 che monta uno Snapdragon 636 e abbiamo scaricato la versione per RedMi Note 5 che ha lo stesso processore.

Ovviamente al momento dell’installazione il sistema potrebbe chiedere l’autorizzazione a installare da origini sconosciute (o diciture simili). In questo caso, è necessario autorizzare l’installazione.

Ora potete sfruttare anche voi tutte le funzionalità della Google Camera.

Qui un esempio di foto scattate da Mi Max 3 con fotocamera di default o con la Google Camera.


Fotocamera MIUI 10

Google Camera
Risolvere il problema notifiche su dispositivi Xiaomi con Miui8

Dopo l’acquisto dello Xiaomi Mi Max 2 ho provveduto ad effettuare le prime configurazioni ed ottimizzazioni per un uso più “occidentale” del terminale. In questa guida vedremo come abilitare le notifiche delle nostre applicazioni preferite in modo che possano ignorare le strette policy di controllo ed ottimizzazione batteria/memoria della Miui8.

Xiaomi China Stable – Come installare le Google Apps su MIUI8 e Android 7 Nougat

Stamattina è arrivato finalmente il tanto atteso Xiaomi Mi max 2 (scheda tecnica qui) e, dopo la consueta febbre da unboxing, mi sono cimentato nelle solite impostazioni/ripristino account e applicazioni. Operazione che grazie a MiCloud, il servizio di Xiaomi che permette di salvare tutte le app e le impostazioni, diventa ancora più semplice e veloce. Il telefono in questione ha a bordo l’ultima Rom China Stable con MIUI8 e Android 7.1.1

Nel caso di specie, l’ultimo backup era stato fatto sul mio precedente Mi Max e quindi credevo filasse tutto liscio. Non avevo considerato che la versione di Android è passata dalla 6 alla 7. Dopo il trasferimento dei dati, quindi, ho constatato con rammarico che le applicazioni Google (in primis il Play Store) erano inutilizzabile. Al tentativo di creare un account la schermata google recita un messaggio in loop “Checking info…” Ho provato allora a disinstallare e reinstallare tutte le applicazioni google, sia tramite APK, sia tramite lo store cinese. Dopo ore ed ore di tentativi mi sono imbattuto in un ottimo post sul forum ufficiale MIUI che ha risolto il problema e mi ha permesso di installare e soprattutto far funzionare, tutte le app ed i servizi Google.

Non mi resta quindi che entrare nel merito della guida.

Step1 – Eseguire il download di questo archivio di Backup ed estrarlo all’interno nella cartella

/Internal Shared Storage/MIUI/backup/

all’interno di questa cartella, quindi, dovrà esserci una ulteriore cartella con “AllBackup”. Rispettare questo albero delle directory in questa fase è molto importante per permettere al sistema di ripristinare correttamente il backup.

 

Step2 – Eseguire il restore entrando nel menu e seguendo i seguenti tap:

Settings > Additional Settings > Backup and Reset > Local Backups > Mar24, 8:05PM (161MB, 12 app data files) > Restore

 

Step3 – Abilitare i permessi. Entrare nell’applicazione “Security” e cliccare su Permissions“. Abilitare l’autostart e tutti i permessi per le applicazioni appena installate. Al termine, riavviare il dispositivo.

Step 4 – Lanciare Google Play Store. Tutto dovrebbe avviarsi senza problemi. (Qualcuno ha segnalato un crash al primo avvio che è possibile bypassare semplicemente cliccando su “continua”). Aggiungete ora il vostro account!

Spero che questa guida possa esservi stata utile per i vostri dispositivi Xiaomi con Rom China Stable.

Recensione Huawei P8

Vediamo oggi come si comporta il Huawei P8 che ho avuto la possibilità di testare per un mese, grazie ad un contest organizzato da Huawei. Cercherò di riassumere la mia esperienza d’uso attribuendo dei voti alle relative categorie.

International Open Data Day – Bari 2014

Il 22 febbraio 2014 dalle ore 10 alle ore 18 si terrà l’International Open Data Day presso il padiglione dei Cineporti di Puglia – c/o Fiera del Levante. Come per il 2013 Bari ospiterà l’edizione locale di questa giornata in cui, a livello internazionale, le comunità di persone che si occupano di Open Data si radunano a livello locale per presentare i propri progetti, parlare delle iniziative già svolte, programmare quelle future. Obiettivo non secondario è quello di proporre la cultura dei dati aperti ad un nuovo pubblico.

Salviamo un progetto: Tuxfeed

Tuxfeed.it è stato per anni un punto di riferimento per tutti gli appassionati del sistema operativo Open Source più famoso del mondo: Linux.
Per anni Tuxfeed.it, progetto completamente gratuito, basato sugli sforzi di (pochi) utenti volontari, ha aggregato diverse centinaia di fonti, sempre aggiornate, per rendere aggiornati a più di 5.000 di visitatori ogni giorno.

AndroidPIT: Fill up your Mobile.

Vorrei segnalare una iniziativa lodevole riguardo il mondo Android: il portale AndroidPIT.

AndroidPIT può divenire in breve tempo un punto di riferimento per quanto riguarda il mondo Android, in quanto permette agli utenti di accedere agevolmente a news sempre aggiornate.
La specialità di questo portale sono le applicazioni: cuore pulsante di ogni dispositivo mobile. Di seguito una breve recensione.

Volunia: fallimento annunciato?

Ieri Massimo Marchiori, ricercatore padovano autore di HyperSearch, uno degli algoritmi utilizzati da Google, ha lanciato la sua sfida al mondo dei motori di ricerca con l’obiettivo di apportare importanti innovazioni. Il nome del progetto è Volunia.

Installing YamiPod on Linux: a multi-platform, very versatile iPod Manager

YamiPod is a freeware application to efficiently manage your iPod on Linux. It can be run directly from your iPod and needs no installation. It also has extra features such as rss news and podcast support, remove duplicates, easy notes editor (with multipage support), songs synchronization, playlists export, a built in music player and much more. It has been translated in 12 languages.

Ace Manager Recruiting Game

Nel mondo dei social network e del lifestream totale su internet, non potevano mancare dei metodi alternativi di recruitment da parte delle aziende con alto tasso di informatizzazione e propense a politiche di buzz marketing. Oggi voglio sottoporre all’attenzione dei miei lettori più giovani, il contest della BNP che riguarda un Recruiting game a cui possono partecipare Laureati e Laureandi con età inferiore ai 26 anni.