• Proteggi chi ti guarda

    Grazie a ZZub sono venuto a conoscenza di questa interessante campagna di sensibilizzazione. Vi invito a leggere e ad informarvi su questa malattia e magari fare un po’ di propaganda/prevenzione.

    La Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE) è una malattia della retina ancora poco conosciuta ma molto diffusa, al punto da rappresentare una delle maggiori cause di cecità e di ipovisione.

    Chi è colpito dalla malattia perde completamente la visione centrale: in altre parole, quando si guarda un volto, un oggetto o un panorama si riescono a distinguere soltanto i contorni, i margini esterni dell’immagine. Nella vita di tutti i giorni si ha difficoltà come leggere, guidare, controllare l’ora e riconoscere un viso.

    Il principale fattore di rischio è l’età: superati i 70 anni almeno una persona su quattro viene colpita dalla malattia. È difficile riconoscere l’insorgere della DMLE perché può iniziare colpendo un solo occhio, non provoca dolore e a volte avanza così lentamente che vengono notate solo piccole deformazioni delle immagini.

    Per prevenirla, si può fare molto con una diagnosi precoce e un intervento terapeutico tempestivo. Il consiglio è sottoporsi con regolarità a visite oculistiche e adottare uno stile di vita sano, con un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi. Sono assolutamente da evitare sigarette e bevande alcoliche.

    Come valido strumento di autodiagnosi si consiglia il test di Amsler, che permette di rilevare le tipiche distorsioni nelle immagini, spie indicatrici di danno maculare. In presenza di sintomi è necessario rivolgersi tempestivamente ad un oculista.

    Di seguito un video esplicativo


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    This entry was posted on mercoledì, ottobre 6th, 2010 at 14:17 and is filed under Etica, Generale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
  • 1 Comment

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    1. [...] seconda azione di passaparola che vogliamo segnalare è quella sul blog personale di Alessandro Pagano. Il messaggio è ripreso completamente da quello presente su ZZUB, ma Alessandro aggiunge per [...]

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