Truffa: domini non registrati venduti come se lo fossero!

Ho appena ricevuto e letto questa mail:

Are you perhaps interested in buying ALESSANDROPAGANO.COM ?

The domain is for sale through Dommerce for $89.95.

If you are interested signup here:

http://www.dommerce.com/transfer/e/jh1/ALESSANDROPAGANO.COM

Jessy

mittente (jackl729@gmail.com)

Agli occhi di uno sprovveduto, può sembrare che il dominio in questione sia stato già registrato ed acquistato da Dommerce, e che lo vogliano rivendere sfruttando la “popolarità” (su cui ci sarebbe da discutere) del nome.

Cliccando infatti sul link in questione, si viene reindirizzati alla pagina di dommerce.com, che prevede registrazione, e pagamento per poter usufruire del nome a dominio alessandropagano.com.

La truffa sta nel fatto che il dominio in questione è libero! Non è cioè stato ancora registrato da nessuno! Come testimonia un normale controllo su un qualsiasi sito che accede ai database “whois” (ad es. www.tophost.it oppure whois.net).

E’ impossibile rispondere alla mail in questione (che visto il sorgente del messaggio arriva dal mailserver mailer@www.quarp2.com) dato che ritorna al mittente come delivery service notification (da postmaster@admin.fbc.local che usa server di invio “alice”).

In guardia quindi da queste palesi mail truffa.

Autore: aleko@alessandropagano.net

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Gliffy: diagrammi, grafici e schemi dal Web 2.0

Gliffy

Le applicazioni reperibili e sfruttabili direttamente online, stanno crescendo a dismisura, tanto da aver ricoperto quasi ogni esigenza dell’utente medio. Dai programmi d’ufficio, alla grafica, il web 2.0 offre svariate soluzioni ai problemi di tutti i giorni.

Tra le applicazioni ultime arrivate si distingue Gliffy, applicazione online per la costruzione di grafici, schemi e diagrammi di flusso.

Gliffy è scritto in flash (e non in AJAX come la maggior parte delle applicazioni web) e dispone di diverse librerie di simboli, adatte a diversi utilizzi. Il concorrente “stand alone” MS Visio è avvisato.

I grafici vengono salvati in remoto sui server di Gliffy, restando disponibili da qualunque computer del mondo connesso ad Internet. E’ possibile condividere il lavoro con più utenti registrati, creando dei gruppi di lavoro e organizzando lo stesso. Gli elaborati salvati possono essere esportati in vari formati grafici (il vettoriale .svg o .png e .jpg) e possono essere resi disponibili pubblicamente su Internet.
Funzione molto utile in ambito “business” è il supporto per le differenti revisioni del lavoro.

Invito tutti a provare questo utile software online: Gliffy

Autore: aleko@alessandropagano.net

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Telecom Alice 20 Mbit Home TV: la mia odissea

Oggi vorrei raccontarvi la mia epica avventura con Telecom e la sua HomeTV.

Circa 2 mesi fa mi contatta un operatore Telecom e mi propone un upgrade della mia linea: dalla 4mb sarei passato ad adls2 a 20mb, conservando lo stesso contratto e fermo restando il prezzo: per 6 mesi, avrei usufruito gratuitamente anche della HomeTv di Alice, che porta la Tv “on demand” direttamente a casa, grazie al modem-router e ad un annesso decoder (sembra un messaggio promozionale :-D ). Accettata l’offerta, è passato 1 mese prima di riuscire a vedere un tecnico, e ben 4 telefonate che mi chiedevano se il tecnico si fosse fatto vivo. Ad un certo punto non nascondo che stavo per dire “ci rinuncio, tenetevi la vostra offerta e lasciatemi la mia stabile 4mb”.

Dopo vari tentativi, appuntamenti disattesi e telefonate con un imbarazzato operatore di centrale telecom che non riusciva a contattare l’azienda installatrice sul mio territorio; finalmente arrivano 2 esperti telecom, che dopo aver trasformato la mia linea adsl in adsl2 (in 15 minuti di telefono fuori servizio), hanno subito chiesto se la stanza dove ho la tv principale è dotata di presa telefonica.

Fortunatamente ho una presa telefonica derivante da una vecchia installazione della tv via cavo (stream), e non oso minimamente pensare se non l’avessi avuta cosa sarebbe successo e che soluzione si sarebbero inventati. Aspettate, il bello deve ancora arrivare…

Il modem in dotazione è un alice W gate wireless che mi sembra proprio un giocattolo di scarsa qualità rispetto all’ottimo Alcatel Speedtouch Home fornitomi a suo tempo sempre da telecom (eh si io sono uno di quei fortunati che non ha l’orrendo pirelli tondo, perchè sono stato uno dei primi a fare l’adsl e quindi probabilmente la telecom riusciva ancora a coprire i costi per fornire apparecchi di qualità).

Effettuata la prima connessione, collegano il decoder alla televisione e mi mostrano il miracolo della HomeTv. Posso vedere film, contenuti speciali, esattamente come se avessi una videoteca a portata di mano. Il materiale (gratis o a pagamento) viene scaricato ad alta velocità dai server Telecom e riproposto con una buona qualità sul mio televisore. Posso addirittura interrompere la visione di un film e riprenderla il giorno dopo da dove l’avevo lasciato, è possibile navigare in internet con la tv, è possibile accedere a contenuti interattivi… tutto sommato, una buona invenzione.

Ora si passa alla parte succulenta del mio racconto… perchè io ho i miei 4 pc collegati in rete nello studio: quindi la navigazione ad internet mi serve nello studio più che nel salotto… La situazione quindi era questa

Modem -> Decoder -> TV (salotto collegato ad internet)

3Pc -> Hub < - Router Wireless < — Laptop (studio non più collegato) Con questa situazione avrei potuto al più collegare il Laptop al nuovo modem wireless fornitomi, ma i miei 3 Pc sarebbero rimasti isolati dalla rete, e il mio router wireless sarebbe stato un inutile oggetto d’arredamento.

I tecnici telecom hanno sempre una soluzione a tutto… anche perchè telecom è così magnanima che fornisce un fantastico (?!?!) Usb-Wireless adaptor D-link!

Questa paventata soluzione, come prevedibile, non ha assolutamente risolto il mio problema: in primo luogo, non tutti i miei pc hanno la porta Usb, poi non usando windows avrei avuto il problema di far riconoscere quella strana periferica wireless usb con driver esclusivamente proprietari. Ma cosa più importante avrei dovuto lasciare un pc sempre acceso a fare da gateway per condividere la connessione.

Dato che i tecnici erano in visibile imbarazzo, ho cercato di mettermi a disposizione per risolvere insieme a loro il problema… e loro sono andati ad urtare i miei nervi già abbastanza tesi dopo 3 ore di smanettamenti dicendomi: “scusa ma che te ne fai di 4 pc collegati contemporaneamente?

Risposta laconica: “ogni pc ha la sua funzione” (ma ci stava benissimo “e tu una forchettata di strafatti tuoi quando la fai?”)

I tecnici presi dal panico, hanno cominciato a sparare soluzioni improponibili, come ad esempio rompere i muri, e creare un sottotraccia (ovviamente a spese mie) per il cavo ethernet dal salotto fino allo studio (al che credo decisamente che mia madre più che spaccare il muro, avrebbe spaccato a loro il muso). Oppure di mettere il router wireless sotto la televisione in modo che potesse irradiare il segnale…. (!!! ma che segnale doveva irradiare oltre quello che già veniva irradiato dal loro schifosissimo modem adsl2 ?!?!).

A questo punto, esasperato gli ho gentilmente detto “vi ringrazio per aver perso tutto questo tempo e mi dispiace tantissimo… ma se non mi posso collegare ad internet tramite il pc.. tutta questa roba non mi serve. Conclusione: reimpacchettate tutto e ripristinate la situazione antecedente al vostro disastroso arrivo”.

Risposta: “non sappiamo se è possibile ripristinare la situazione precedente, dato che è una modifica che va fatta in centrale dove sicuramente avranno cancellato la vostra posizione” (!?!)

Ed io: “come posso saperlo? Mi chiamate e mi fate sapere? Altrimenti io domani stesso, chiamo la telecom e chiedo il ripristino della vecchia linea facendo disdetta ancor prima della scadenza dei 6 mesi gratuiti previsti dalla promozione”

E loro: “ci sentiamo al massimo fra 1 oretta”

Dopo avermi fatto firmare la ricevuta riguardante il materiale che mi era stato consegnato sono scomparsi per mai più ritornare… non una telefonata, non una citofonata… niente silenzio più totale, sono scappati da casa mia esattamente come farebbe un ladro.

Per riuscire a collegare momentaneamente i pc ho dovuto quindi spostare il modem dal salotto allo studio. La velocità della connessione si attesta sempre sui 4mbit, quindi non è cambiato nulla come prestazioni nel download e nella navigazione. Con questa situazione, però, la scelta era tra la HomeTv e Internet sui pc… Ora vi starete chiedendo se ho trovato una soluzione che possa contemplare le due scelte contemporaneamente…

Andati via i tecnici, e a mente lucida, senza sentire un saccente grillo parlante nell’orecchio che dispensa scienza dall’alto del suo essere “tecnico telecom”, ho pensato che il mio Router Wireless è un Linksys wrt54g e che ha un firmware open e basato su linux, quindi ampiamente modificabile (!!)

Questa intuizione mi ha portato ad avere la situazione (che permane ad oggi) siffatta:

Modem -> Decoder -> TV (salotto collegato ad internet)

| (collegamento wireless)

Linksys wrt54g (modificato e reso client) -> Hub -> 3Pc (studio collegato grazie al Linksys che fa da client e da gateway)

In questo modo il mio router wireless invece di irradiare, riceve il segnale wireless dal modem e lo instrada (facendo da client-gateway) sulle porte ethernet e quindi sull’hub dove sono collegati i miei 3 pc “wired”.

Così è come se il Linksys fosse un pc wireless sempre acceso e collegato al modem fungendo da gateway per la rete dei 3 pc non wireless. E’ stato possibile realizzare una configurazione di questo tipo esclusivamente grazie alle potenzialità di linux; infatti ho installato sul router Linksys, una particolare versione del firmware linux appositamente studiata per la gestione di quell’apparecchio: “openwrt“.

Grazie al nuovo firmware ho potuto usare i programmi da console che più potevano essermi utili. Tramite le wireless tools sono riuscito ad effettuare la connessione senza fili in modalità “client” e poi tramite IpTables ho instradato la connessione verso le porte ethernet del router e dell’Hub.

Con questa configurazione ora posso godermi la HomeTv e navigare senza problemi. Sarebbe una soluzione da proporre ai poco competenti tecnici telecom, in modo che non rimangano sorpresi nel caso si trovino nuovamente di fronte ad una situazione simile a quella affrontata a casa mia; sicuramente non tanto usuale, ma riscontrabile a casa degli “appassionati” di informatica e tecnologia.

Se avete lo stesso problema e volete qualche dettaglio tecnico in più, contattatemi, magari scrivo una guida più dettagliata tecnicamente sulla risoluzione del problema “Alice 20mb HomeTv Naviga e guarda in 2 stanze diverse (e con più pc)”.

CLICCA QUI PER LA GUIDA 

Autore: aleko@alessandropagano.net

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La compagnia del cavatappi: prodotti tipici direttamente sul web

Ho deciso di aderire all’iniziativa “La compagnia dei Blogger” indetta da “la compagnia del cavattappi” che offre 25 euro di buono acquisto ai Blogger che fanno una recensione del loro sito.

Detto sinceramente non faccio questa recensione per ottenere il buono acquisto (che pur fa comodo), anche perchè i molti prodotti tipici in vendita sul sito sono proprio i prodotti della mia terra: la Puglia.

Ho aderito all’iniziativa, perchè voglio sostenere un’attività del sud Italia che mi pare molto ben avviata, e che a prima vista vanta di gente competente ed entusiasta del proprio lavoro, e soprattutto attenta alle nuove tecnologie. L’azienda nasce proprio per la vendita sul web, inizialmente affidandosi ad e-bay, poi attraverso un sito dedicato.

Il sito è particolarmente curato in ogni aspetto, rispetta gli standard e ha una corretta visualizzazione con tutti i browser (la tanto ricercata accessibilità che mi sta tanto a cuore). Attraverso la navigazione tra le svariate categorie di prodotti tipici, provenienti da quasi tutte le regioni di Italia e anche da qualche paese estero (anche se i prodotti del sud sono maggiormente presenti), si può conoscere una serie di informazioni dettagliate sul prodotto a cui si è interessati, dagli ingredienti, alle modalità di preparazione; credo che questo sia sinonimo di grande trasparenza e conferisca un bel punto a favore per un “negozio virtuale” di prodotti alimentari.

Particolare da non sottovalutare sono i “suggerimenti”; durante la navigazione è infatti possibile sapere il prodotto più acquistato, oppure eventuali altri prodotti che gli utenti solitamente abbinano al prodotto che siamo intenzionati ad acquistare.

Il fatto che alcuni prodotti siano deperibili (penso ai formaggi o alla mozzarella di bufala) mi fa pensare che il trasporto sia rapido e adeguato. Le modalità di pagamento sono quelle accettate da “paypal”.

Aspetto ora che mi arrivi il buono per provare il servizio e la qualità dei prodotti offerti.

Grazie al buono, avrei intenzione di ordinare:

Aggiornerò il post per raccontarvi le gustose novità a riguardo.

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Italia, basta sprechi sul software

600 esperti di informatica italiani hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’ Economia, al Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione e a tutti i dirigenti della Pubblica Amministrazione. Nella lettera si chiede di far smettere lo spreco di danaro per Software proprietari di bassa qualità in favore dell’adozione di Software “Libero” da parte della PA

Vivendo a stretto contatto con la realtà universitaria posso con sicurezza confermare che lo scenario è esattamente quello descritto: uno spreco di risorse dato dalla mentalità “ora compro, tanto i soldi non sono i miei ma dell’ente pubblico che ci finanzia”.
La petizione scritta attraverso lo strumento collaborativo per eccellenza, il wiki, è ora disponibile all’indirizzo: http://81100.eu.org/petizione. La lettera sarà spedita il 20 luglio dall’Ufficio postale all’interno della stazione di Roma Termini.

Invito ovviamente tutti a partecipare alla stesura della lettera e soprattutto alla firma della petizione.

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Jibdig: chattiamo “al volo”

Quante volte hai avvertito l’esigenza di creare “al volo” e in pochi secondi una chat dove poter invitare gli amici che in quel momento erano online, e creare una stanza virtuale, facilmente raggiungibile da tutti?

Jibdig risolve il tuo problema!

Grazie a Jibdig puoi creare in un attimo una stanza per la chat, facilmente segnalabile grazie alla struttura dell’indirizzo “nomechat.jibdig.com”. Alla chiusura della chatroom, il contenuto della conversazione verrà definitivamente perso, e la stanza definitivamente chiusa fino a prossima riapertura.

Aggiornamento del 5/6/2006

Come giustamente segnalatomi nei commenti, devo precisare che il contenuto della chat non viene definitivamente perso, ma rimane visibile alla successiva riapertura della chat con lo stesso nome.

C’è da sottolineare come il neonato progetto Jibdig sia in continua evoluzione e sviluppo: da poco infatti è possibile, mediante una semplice registrazione, diventare Operatori del canale di chat aperto. Questo attribuisce all’utente particolari privilegi nelle chatroom.

Aspetto altre segnalazioni e soprattutto altre innovazioni.

Grazie a pythondev per la segnalazione

Autore: aleko@alessandropagano.net

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Blog in rosso per la birmania