• Quello che segue è il commento ad un post di Alessandro Bottoni: per evitare di riportare integralmente, per favore, leggete:

    http://leparolealvento.wordpress.com/2006/02/16/questa-democrazia-non-basta/

    Praticamente o vuoi creare due classi sociali, gli idioti e i geni, oppure ritorni alle nostre due camere.

    L’ONU è già in certo qual modo incaricato a vigilare affinchè le operazioni di voto si svolgano liberamente.

    Non vedo quindi grosse novità nella proposta di Bottoni: per essere eletti alla camera o al senato devi avere una certa età e una assemblea dovrebbe correggere gli eventuali errori dell’altra.

    In teoria per mettere mano alle regole basilari della nostra Repubblica, la Costituzione, ci dovrebbero essere maggioranze qualificate cioè 2/3 degli eletti e non maggioranze semplici.

    No, credo che la nostra democrazia sia il meno peggio dei meccanismi di governo.

    Oltretutto ci sono “poteri” che dovrebbero essere di controllo, uno è la Magistratura, che non è eleggibile mentre lo è il suo organo di controllo, il CSM.

    La Magistratura, che sembra avercela col Presidente del Consiglio, ha appurato che ha commesso reati e se non lo ha condannato è solo perchè sono trascorsi i termini.

    La stessa Magistratura, se in errore, ha il suo organo di controllo che provvederebbe a correggere l’eventuale errore.

    Il problema non sono gli organi di controllo equilibrati tra loro e indipendenti è che ci siamo dimenticati che lo Stato siamo noi e chi ci governa lo dovrebbe fare nel nostro interesse.

    Davvero non ho mai capito perchè chi è condannato penalmente non può concorrere ad occupare posti (di lavoro) pubblici ma può essere eletto in parlamento. Sarebbe buona cosa che si legiferasse in modo da impedire a chiunque abbia commesso reati di presentarsi tra l’elettorato passivo.
    Altra cosa fondamentale è far si che chi viene eletto sia scelto liberamente fra i cittadini e non come adesso che ti ritrovi in parlamento rappresentanti esclusivamente indicati dai partiti (partitocrazia).

    La democrazia, come concetto diffuso e non come definizione (non ne ha), penso sia il governo della maggioranza fatta salva la possibilità di diventare minoranza qualora i cittadini lo decidessero.

    Così come stiamo incamminandoci arriveremo solo a delegare ad altri il nostro futuro senza nessuna responsabilità diretta, cosa fondamentale per la democrazia.

    Autore: AthosGualazzi@alessandropagano.net


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